FINALE COPPA DI LEGA 2013-2014
Stadio "Tardini" di Parma 11/05/2014
JUVENTUS - CATANIA 2 - 1

La Coppa di Lega 2013-2014 vede come vincitore la Juventus per la sesta volta su nove finali disputate.
In questa occasione la Juventus deve faticare non poco per arrivare alla fine del torneo.
Innanzitutto il Girone B risulta il più equilibrato tra i due. La Juventus deve affrontare il Parma, con cui c'è ancora una tradizione negativa nonché un certa tensione "da derby", il Bologna che quest'anno presenta il miglior attacco del lotto e il "solito" Bari che ha sempre dato il meglio di sé nella Coppa disputando ben dieci finali, ma vincendone solo due.
Non inizia tutto secondo i piani di Mr. Andrea V. che pareggia in casa con il Parma la prima di andata e, addirittura perde con il Bari 2 a 0 ed il Bologna 4 a 0 in trasferta. Sembra finita considerando l'esiguo punto dopo tre turni, mentre Bari e Bologna volano a 7 verso una qualificazione quasi certa.
Ma nel ritorno tutto viene sconvolto in quanto il fattore campo (la Juventus non ha mai perso in casa quest'anno) e una grandissima prestazione a Parma regalano una qualificazione insperata per i bianconeri.
Nella rivincita immediata della prima di ritorno la Juventus restituisce il 4 a 0 subito all'andata al Bologna, pareggiando il discorso sugli scontri diretti. Ma ciò non basta in quanto parecchio si gioca al "Tardini" nella giornata successiva. Intanto il Bari allunga e si porta a dieci punti che, di norma, significano qualificazione.
Contro il Parma in trasferta la vittoria ha un significato particolare e quasi "profetico". Gli avversari storici devono inchinarsi e dire addio a qualunque discorso qualificazione (che già era piuttosto complicato). Il Bari e il Bologna sembrano scambiarsi favori lo stesso giorno, in quanto i galletti si fanno sconfiggere in casa dai felsinei in un match che sa di beffa per i colori bianconeri.
Ora, nell'ultimo match, la Juve si trova di fronte al Bari in casa e, con 7 punti, deve solo vincere con uno scarto di tre gol per pareggiare le vittorie negli scontri diretti e per aumentare la differenza reti negli stessi. Vincere 2 a 0 non sarebbe bastato per il discorso differenza reti totale.
Intanto sperare nella sconfitta del Bologna in casa contro il Parma è illogico e infatti finisce 5 a 0.
Alla fine dei conti accade il miracolo: la Juventus mette a segno tre gol, senza subirne e manda il Bari a casa conquistando il secondo posto nel Girone B.
Nel frattempo nel Girone A il Catania arriva primo e il Genoa secondo. Udinese e Reggina sono eliminate.
Inizia il Girone C con il Catania che vince a Bologna di misura e la Juventus che si fa bloccare in casa dal Genoa come in Campionato.
Nella seconda di andata tutto rimane immutato in quanto risultano due pareggi tra le contendenti.
Nella terza la Juventus ripareggia a Bologna e il Catania, vincendo a Genoa, si allunga verso la qualificazione lasciando alle altre tre l'incombenza.
Tutto si deciderà nelle tre giornate di ritorno.
Juventus e Bologna, come accaduto nel Girone B, si dividono la posta con un altro pari e lo stesso risultato si ha tra Catania e Genoa.
Nella seconda di ritorno il Genoa viene eliminato cedendo 0 a 3 in trasferta a vantaggio dei bianconeri, mentre così come accaduto in precedenza il Bologna va a vincere in trasferta a Catania complicando le cose per tutti.
L'ultima giornata si rivela fondamentale: i felsinei perdono inaspettatamente in casa contro il Genoa, oramai fuori, mentre la Juve si becca il primo posto "grandinando" sul Catania nell'anticipo della successiva finale.
La finale vede la Juventus piazzare un 4-4-2 contro la consueta formazione di Mr. Federico B. 4-5-1. L'allenatore del Catania un pò per la forza del suo centrocampo, un pò per problemi di infortuni degli attaccanti di grido ha scelto, quest'anno, di affidarsi a questo modulo alla fine validissimo.
La Juventus sapendo che la catena di centrocampo etnea era molto forte, si è affidata a quattro centrocampisti anziché tre, avendo alla fine ragione.
Uomini chiave sono stati Handanovic, Cuadrado e Di Natale che hanno condotto ad una vittoria netta e meritata. Hernanes, Biava e Callejon (i migliori del Catania) non hanno aiutato una squadra con una difesa da sempre scarsa, con un attacco asfittico e, soprattutto, con un portiere indecente (Curci), stranamente in campo dopo l'ottima stagione del duo Buffon/Storari.

